Misura del punto di rugiada

Il grado di umidità dell'aria non dipende soltanto dal contenuto di vapor acqueo presente nell'aria, ma anche dalla sua temperatura: un aumento di temperatura permette all'aria di contenere una maggior quantità di vapor acqueo (perché?). Invece, abbassando la temperatura, l'aria contiene sempre meno vapor acqueo, fino ad arrivare ad un punto (temperatura di rugiada) in cui non ne può più contenere. In tale situazione, allora, il vapor acqueo si condensa e si separa (sottoforma di acqua) dall'aria, come per esempio si osserva d'inverno in un bagno dopo una doccia, o sui vetri di un'auto. Per determinare il punto di rugiada, potete eseguire il seguente esperimento.

Riempite per ¾ una pentola di metallo con acqua a temperatura ambiente, e immergete in essa un termometro (che arrivi anche fino a 0 gradi). Misurate la temperatura. In un recipiente a parte fate una soluzione di acqua e ghiaccio, e riempite una siringa con tale acqua fredda. Gradualmente, aggiungete (tramite la siringa) un po' d'acqua fredda (mescolando) nella pentola con il termometro, in modo da poter leggere la diminuzione di temperatura. Annotate la nuova temperatura. Ripetete l'operazione tante volte fin quando non osservate che, sull'esterno della pentola, avviene la condensazione del vapor acqueo presente nell'aria. La temperatura registrata in tale condizione corrisponde al punto di rugiada.

Ripetere l'esperimento più volte (nelle stesse condizioni atmosferiche, ossia in cascata uno dopo l'altro, ma con pentole diverse, asciutte), per poter effettuare una stima dell'errore sulla temperatura di rugiada (determinata quindi tramite una media di più valori).

Cosa avviene se utilizzate pentole o recipienti non di metallo? Ve lo aspettavate? Perché?

Provate poi a ripetere l'esperimento in un bagno, subito dopo una doccia, o nei pressi di una presa d'aria calda. Riuscite a misurare punti di rugiada molto diversi tra loro?