13 Marzo 1930: Clyde Tombaugh annuncia la scoperta di Plutone

Clyde W. Tombaugh al Lowell Observatory, Arizona

Nei primi mesi del 1930, Plutone è stato scoperto da un ragazzo di campagna del Kansas, senza acuna formazione in astronomia. L'annuncio nel marzo di scoperta di Plutone è stato un momento di grande eccitazione sia per gli scienziati che per la gente comune.
Clyde Tombaugh nacque il 4 febbraio 1906 in Illinois, e visse i suo primi anni in una fattoria in Kansas. Si interessò di astronomia da adolescente dopo aver osservato i crateri sulla Luna e gli anelli di Saturno con il telescopio di suo zio.

 Dai 20 anni, Clyde Tombaugh iniziò a costruire lui stesso i suoi telescopi.

Nel 1928 Tombaugh costruì il suo terzo telescopio e lo ha utilizzò per fare mappe di Marte e Giove. Mandò i suoi disegni a Vesto M. Slipher, il direttore del Lowell Observatory di Flagstaff, Arizona. Dopo una breve corrispondenza, Slipher gli offrì un posto di lavoro presso l'osservatorio. Il suo compito sarebbe stato quello di cercare il "Pianeta X".

Il Pianeta X era stato previsto da Percival Lowell. Lowell, fu un uomo d'affari e astronomo noto per la sua convinzione che esistesse una rete di canali su Marte e che questa era la prova di una civiltà aliena intelligente, l'Osservatorio Lowell fu costruiito per dimostrare la sua teoria. Ma quando fu chiaro che non vi era alcuna prova di questa teoria, cominciò a concentrarsi sulla ricerca di un nuovo pianeta. Lowell aveva osservato alcune particolarità nelle orbite di Urano e Nettuno e aveva pensato che ci dovesse essere un altro pianeta con una massa paragonabile a Nettuno in orbita intorno al sole oltre Nettuno. Lowell cercò il pianeta, che chiamò Pianeta X, dal 1905 fino alla sua morte nel 1916.

Per anni dopo la morte di Lowell, l'osservatorio Lowell è stato ostacolato da una costosa battaglia legale con sua la vedova. Nel 1927 l'osservatorio fu pronto a riprendere la ricerca del Pianeta X, e acquisto allo scopo un nuovo telescopio rifrattore da 13 pollici.

Slipher assegnò il compito a Tombaugh, che arrivò a Flagstaff, nel gennaio 1929In primo luogo, Tombaugh usò il telescopio per fare molte lastre fotografiche, scattando sistematicamente foto di regioni del cielo notturno in cui il nuovo pianeta avrebbe potuto essere. Per ogni regione, Tombaugh fece due foto, scattate ad alcuni giorni di distanza. Trascorse molte notti fredde nella cupola dell'osservatorio non riscaldata studiando le sue osservazioni. Dopo aver creato un buon numero di tali coppie di lastre, avrebbe potuto confrontare i due elementi di ciascuna coppia. Le stelle lontane sarebber state nella stessa posizione su entrambe le piastre, ma un pianeta si sarebbe mosso nei giorni trascorsi tra le due esposizioni. Tombaugh utilizzò un dispositivo chiamato comparatore lampeggiante per fare il confronto. Il dispositivo presentava sezioni delle due lastre fotografiche da confrontare, alternandole più volte al secondo. Il più delle volte le foto erano uguali e Tombaugh non poteva notare nessun cambiamento, ma se un oggetto si era mosso tra le due esposizioni, Tombaugh avrebbe visto una rapida variazione che gli sarebbe balzata all'occhio come un lampeggio.

Era un lavoro incredibilmente noioso che richiedeva intensa concentrazione, ma Tombaugh lo preferiva di gran lunga al tornare a lavorare alla fattoria, così insistette.

Dopo mesi di ricerche, aveva trovato diversi asteroidi, ma niente che soddisfava i criteri per il Pianeta X. Infine, nel febbraio del 1930, durante la scansione di lastre che aveva preso qualche settimana prima, vide qualcosa che si muoveva. Tombaugh calcolò che l'oggetto si era spostato di circa 3 mm sulle lastre tra le due esposizioni, il che indicava una distanza orbitale di circa 40-43 AU, posizionandolo fuori l'orbita di Nettuno e circa al posto giusto per essere il pianeta previsto.

Tombaugh disse a Slipher che aveva trovato il Pianeta X, e il 13 marzo 1930, l'Osservatorio annunciò la scoperta del nuovo oggetto. La data di annuncio fu scelta in coincidenza sia con l'anniversario della scoperta di Herschel di Urano nel 1781 sia con il compleanno di Percival Lowell nel 1855.

Il pubblico e gli astronomi furono entusiasti del nuovo pianeta. Più tardi nello stesso mese l'oggetto fu ufficialmente denominato Plutone, come il dio romano degli inferi, che secondo la mitologia aveva il potere di rendersi invisibile. Il nome fu suggerito da una ragazza di 11 anni in Inghilterra. Una ragione secondaria per il nome è stata che le prime due lettere sono le iniziali di Percival Lowell.

Anche se emozionante, il pianeta era piccolo, solo un punto sulla fotografia, e alcuni astronomi dubitarono subito che avessa abbastanza massa da influenzare l'orbita di Urano e Nettuno.

La massa di Plutone non fu nota fino al 1978, quando fu scoperta la sua luna Caronte. La massa di Plutone è di circa 0,002 quello della Terra e quindi troppo piccola per influenzare l'orbita di Nettuno.

Alla fine, Plutone ha perso il suo status di pianeta. Altri oggetti in prossimità di Plutone sono stati scoperti negli ultimi anni, tra cui molti di dimensioni paragonabili a Plutone. Nel 2006, con grande disappunto dei bambini in tutto il mondo, l'International Astronomical Union ha ridefinito il "pianeta". La nuova definizione di un pianeta richiede che l'oggetto debba orbitare attorno ad una stella, essere abbastanza grande da diventare sferico per la forza di gravità, ed aver eliminato dalla sua orbita gli altri detriti. Il terzo criterio squalifica Plutone, che ora è conosciuto come pianeta nano.

Dopo la scoperta di Plutone, Tombaugh ricevette una borsa di studio per studiare astronomia presso l'Università del Kansas. Inizio come matricola nel 1932 e continuò a lavorare nel campo dell'astronomia per molti anni. Tombaugh fu in seguito conosciuto come uno dei pochi scienziati a prendere sul serio gli UFO. Morì nel 1997, per fortuna prima della retrocessione del suo pianeta al rango di un nano.